Gavino Sanna - Una vita

Tutti i grandi personaggi, siano essi politici, scrittori, musicisti, scienziati hanno qualcosa di unico, inconfondibile, una identità, uno stile che resta lo stesso nel tempo anche quando passano gli anni, anche quando cambiano campo d’applicazione, genere. Prendi dei versi di Dante, dalla Vita nova o dalla Commedia, prendi dei versi di Leopardi, o un brano di Proust o di Hemingway su argomenti diversi, scritti in epoche diverse, e noti che hanno, strano, qualcosa in comune. E lo stesso vale per l’opera di moltissimi pittori, architetti, musicisti. Talvolta questa specificità si comunica anche nell’aspetto. Pur nel cambiamento la forte personalità conserva qualcosa di identico. Mi viene in mente questa osservazione mentre osservo la raccolta di fotografie pubblicitarie che mi ha mandato Gavino Sanna per il su libro e ho davanti a me una sua fotografia. Da decenni è sempre lo stesso, inconfondibile. E lo è anche nel gesto, nel modo di guardare, di sorridere, di parlare. D’altra parte, nelle prime pagine del suo libro Le uova di Woody Allen in cui racconta la sua brillante carriera di pubblicitario negli Usa, parlando del suo aspetto appena arrivato scrive: “Ero differente. Già a quel tempo, pur trovandomi in una comunità sostanzialmente hippy, il mio capello lungo era diverso: non era disordinato, era sempre ben pettinato; l’abito europeo stirato e intonato”.  

Alcune immagini dei lavori di Gavinno Sanna saranno presenti nel pad. 12 lounge B45.